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DOMANDE AI MEDICI

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DOMANDEFREQUENTI

Quando si effettua il Gonasi?
35-36 ore prima del prelievo ovocitario (pick up).
Esempio: se il pick up è previsto alle 10 di mattina di mercoledì occorre effettuare il Gonasi alle 22-23 di sera del lunedì precedente (due giorni prima).

Il pick up è doloroso?
Normalmente no, dipende dalla tecnica di esecuzione; in generale viene effettuato in sedazione profonda, pertanto la paziente non sente nulla. Al risveglio e la sera si può avvertire una leggera sensazione di fastidio (crampi, doloretti) a livello ovarico.

E’ necessario essere a digiuno per il pickup ovocitario?
Certamente si, altrimenti l’anestesista non può procedere nella tecnica per le complicazioni alle quali può andare incontro la paziente e di conseguenza sospende l’intervento.

E’ possibile che i follicoli siano tutti vuoti?
Purtroppo sì; in alcuni casi può dipendere dalla mancata recettività dei follicoli all’attività del Gonasi e nella maggior parte dei casi quando viene iniettato in modo errato dalla paziente. Il mancato effetto del Gonasi non fa maturare gli ovociti e non li fa staccare dalla parete del follicolo, pertanto quando il ginecologo aspira il liquido follicolare è privo di ovociti.
In altri casi e soprattutto se l’episodio tende a ripetersi può dipendere dalle caratteristiche intrinseche dell’ovaio, per motivi enzimatici o genetici; se invece l’episodio si verifica una sola volta, può essere del tutto casuale.
Quando questo evento si verifica è molto spiacevole per la paziente, che tende a non accettarlo e attribuirne le cause ad errori nella stimolazione o nel prelievo. Ciò può essere causa di abbandono del Centro da parte dei pazienti senza un giustificato motivo.
E’ bene pertanto chiarire questi dubbi:
1. errore nella stimolazione: questi errori sono pressoché inesistenti in quanto i cicli vengono monitorizzati costantemente mediante ecografia e dosaggi ormonali e solo se i parametri sono ottimali si procede al pick up.
2. errore nel prelievo: tale tipo di errore, che è possibile, non comporta un’assenza totale di ovociti recuperati ma tutt’al più un ridotto numero di ovociti per follicoli recuperati. In questo caso un tasso di recupero ovocitario del 50-60% è da considerarsi ottimale, posto che nella normalità si assesta al 70–80 %.
E’ bene anche ricordare che il processo della FIVET ICSI è complesso, ogni minimo evento deve andare per il giusto verso e non tutti i passaggi possono essere controllati.

E’ possibile che gli ovociti non si fecondino?
Sì, purtroppo. Il tasso di fecondazione con la ICSI è superiore rispetto alla FIVET ma una volta formatisi gli embrioni il tasso di gravidanza è superiore nella FIVET.
Normalmente il tasso di fecondazione supera l’80%.

Dopo quanto tempo dal pickup è possibile mangiare?
Dopo un’ora è possibile bere una spremuta, un tè o un cappuccino zuccherati e mangiare una brioche.

Quanti embrioni vengono trasferiti?
In Italia ai sensi della legge 40/2004 possono essere fecondati al massimo 3 ovociti e il numero di embrioni risultante è circa 2 nell’80% dei casi. Alla luce della sentenza n.151/2009 della Corte Costituzionale il medico ha il dovere di decidere quale sia il numero necessario di ovociti da fecondare ed il numero appropriato di embrioni da trasferire, secondo un piano terapeutico personalizzato per ogni coppia.

Il transfer è doloroso?
Normalmente no e non è necessaria alcuna anestesia; esiste un minimo fastidio dovuto esclusivamente all’applicazione dello speculum.

Dopo il transfer ci si può alzare?
Normalmente conviene rimanere sdraiate a letto per circa un’ora, tuttavia non c’è una dimostrazione scientifica che questo aumenti il tasso di gravidanza; la normale vita di relazione non è in grado di disperdere gli embrioni.