RISCHI DELLA PMA

RISCHI DELLA PMA

INSEMINAZIONE INTRAUTERINA (IUI)

A volte il ciclo può essere sospeso quando il numero dei follicoli è inadeguato. Al contrario, quando si realizza un quadro di iperstimolazione ovarica, è possibile, con il consenso firmato della coppia, passare alla FIVET per evitare gravidanze plurime. Altre complicazioni sebbene rare possono consistere:
a) Formazione di cisti ovariche con possibili rottura o torsione.
b) Insorgenza di infezioni pelviche.
c) Gravidanza ectopica.

FIVET e ICSI

I rischi e le complicanze del pick-up ovocitario sono minimi e per lo più comprendono un lieve sanguinamento vaginale che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente.
Rarissime sono le infezioni vaginali che possono estendersi nell’ambito pelvico per lo più trattabili con terapia antibiotica.
Altresì rarissime sono le lacerazioni degli organi pelvici quali intestino, vescica, ureteri e vasi sanguigni.
I farmaci utilizzati per l’induzione follicolare multipla possono portare nello 0,5 – 1 % alla sindrome di iperstimolazione ovarica: si manifesta per lo più con lievi disturbi addomino-pelvici (raramente possono insorgere forti dolori), con un’aumentata sensazione di gonfiore dovuta all’aumento volumetrico delle ovaie e al versamento ascitico, ossia di liquido, in cavità addomino–pelvica.
Nei casi di media e forte gravità si realizza un’alterazione della composizione del sangue che si manifesta con un aumento delle cellule ematiche e una diminuzione del siero per il suo passaggio in cavità quali l’addome e le pleure; in questi casi aumenta il rischio di trombosi e di embolia.
Alla comparsa di questi segni e sintomi si consiglia di informare tempestivamente i medici del Centro Genesi per il trattamento terapeutico specifico. È necessario nel frattempo:
• controllare giornalmente l’aumento del peso corporeo
• misurarsi con il metro la circonferenze addominale al livello dell’ombelico
• controllare la diuresi giornaliera che deve essere quantificata normalmente intorno ad un litro.

Le gravidanze ectopiche, in cui uno o più embrioni si impiantano in una sede diversa dalla cavità uterina, si possono verificare sia nei concepimenti naturali che in conseguenza di un trattamento FIVET con una frequenza di circa il 2-3 %. L’impianto in sede ectopica è incompatibile con un normale sviluppo del feto e conduce inevitabilmente all’aborto; inoltre costituisce un rischio anche per la madre perché comporta complicazioni emorragiche. Comunque nelle pazienti sottoposte a trattamenti di fecondazione assistita, per la sorveglianza cui vengono sottoposte, le gravidanze ectopiche di regola sono individuate precocemente, prima dell’insorgenza delle eventuali complicazioni.